Essere e avere
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Dimmi cosa compri e ti dirò chi sei. Questo il "claim" di "Essere e Avere", il programma di Radio 24 dedicato ai consumi e alle nuove tendenze. Un viaggio settimanale dai beni di largo consumo al lusso, con notizie, approfondimenti e curiosità legate alla spesa quotidiana, allo shopping, al marketing e alla comunicazione. Essere e Avere raccoglie storie e testimonianze dal mondo della moda, del design, del retail e dei nuovi media. E con il contributo degli esperti di ricerca e analisi sui consumi, riflettori puntati sui trend emergenti, per "leggere" la società e i suoi cambiamenti dal punto di vista delle nuove abitudini di consumo e di vita.
Autore: Radio 24
Ultimo episodio: 31/03/25 0:30
Aggiornamento: 04/04/25 16:10 (Aggiorna adesso)
Festeggia la sua decima edizione in Italia Best Brands, l'Oscar delle marche promosso da Serviceplan Group e NielsenIQ & GfK. Attraverso 5000 interviste e 15 mila valutazioni, integrate con i dati economici e di mercato, il ranking misura la forza dei brand in base a diverse categorie: premiati quest'anno Kinder come Best Product Brand, Iliad come Best Growth Brand e Amazon, che ha conquistato sia il riconoscimento di Best Service Brand sia quello di Best Future Brand. Categoria speciale di questa edizione il Best AIthentic Brand, dedicata alla marca che si è distinta nell'era dell'intelligenza artificiale per l'uso originale e responsabile della tecnologia, riconoscimento assegnato a Samsung. Il racconto della cerimonia di premiazione attraverso le interviste a Giovanni Ghelardi, CEO di Serviceplan Group Italia, Enzo Frasio, Amministratore Delegato di NielsenIQ & GfK in Italia e Daniele Grassi, Vice President Home Appliance Samsung Electronics Italia.
E poi dal dispositivo domestico che converte l'umidità della stanza in acqua potabile alle batterie biodegradabili fatte di funghi, fino ai capi spalli derivati dal legno. Focus sui trend dedicato ai nuovi materiali e alle applicazioni più all'avanguardia nella moda, nel design e nella tecnologia.
Puntata speciale realizzata a Cosmoprof Worldwide Bologna, la manifestazione numero uno al mondo per l'industria cosmetica, l'occasione per fare il punto su un settore fiore all'occhiello del Made in Italy. Un punto d'osservazione straordinario per individuare le nuove tendenze di un mondo che dialoga con la moda, il design, l'innovazione e diventa fenomeno di mercato e di costume. Dai neurocosmetici all'intimate care, passando per flaconi e packaging compostabili, fino alle spa di ultima generazione: in quale direzione si muove l'avanguardia del mondo beauty?
Tra i nuovi stili alimentari degli italiani si affermano le diete ricche di proteine non animali. Anche in Italia cresce rapidamente il mercato delle proteine vegetali, dei cosiddetti prodotti "plant based", con un valore stimato di 746 milioni di euro e un incremento annuo del 5%, dati che ci collocano tra i primi consumatori europei. Ne abbiamo parlato con Maurizio Bettiga, ideatore di Alternative, l'evento che ha riunito esperti del settore agroalimentare e biotecnologico, ricercatori, istituzioni e imprenditori per discutere del futuro delle proteine alternative in attesa degli Stati generali delle proteine alternative fissati per il prossimo 21 ottobre.
E poi dai viaggi per runners nelle mete più desiderabili alle collezioni sportive di lusso, fino al design che strizza l'occhio alle attrezzature sportive, ecco come l'immaginario legato allo sport contagia la nostra quotidianità, contribuendo a creare nuovi prodotti e servizi. Questa la tendenza protagonista del focus sui trend.
Dilaga il fenomeno dello shooting AI, le app che grazie all'intelligenza artificiale trasformano le nostre immagini in scatti da rivista. A lanciare l'allarme il brand "Dove", che nei mesi scorsi ha presentato la campagna "The Code" per accendere i riflettori sull'impatto negativo dell'Intelligenza Artificiale sull'autostima. Gli esperti stimano che entro la fine di quest'anno l'Intelligenza Artificiale genererà il 90% dei contenuti online e ricerche commissionate dal brand dicono che che una donna su tre sente il bisogno di cambiare il proprio aspetto dopo essere stata esposta a immagini generate con l'AI, una su quattro sarebbe addirittura disposta a rinunciare a un anno della propria vita per raggiungere il suo ideale di bellezza. Ne abbiamo parlato con Ugo De Giovanni, General Manager Personal Care Unilever Italia.
Focus sui trend dedicato alla tendenza brutalista, un vero e proprio boom dell'estetica anni 50 che mette a nudo i materiali e che oggi, grazie ad un film di successo, conquista non solo l'architettura e l'interior design ma anche la moda e addirittura il cibo.
E per la riflessione finale con il sociologo dei consumi Francesco Morace spazio ai prodotti icona, a quei prodotti che coincidono con il brand stesso, prodotti in grado di cambiare le abitudini dei consumatori.
Sono Vespa, iPhone e Panda le parole più cercate nel 2024 su Subito, prima piattaforme di re-commerce in Italia (2,8 miliardi di ricerche, oltre 2,6 milioni di utenti attivi ogni giorno). Che sia la sostenibilità, la caccia all'affare o la ricerca di pezzi unici la motivazione, il second hand è diventato fenomeno di costume, abitudine da esibire come emblema di un approccio consapevole ai consumi, soprattutto nelle nuove generazioni. Negli ultimi dieci anni il mercato dell'usato in Italia è cresciuto di oltre il 40%, la quota di chi ha comprato o venduto articoli di seconda mano è arrivata ad oltre il 60% degli italiani, 26 miliardi di euro il giro d'affari. L'analisi delle parole più cercate ci dà un'idea dei desideri degli italiani, tra icone di design, due e quattro ruote, oggetti tecnologici e qualche sorpresa, come ci siamo fatti raccontare da Giuseppe Pasceri, ceo di Subito.
Tra utopia e distopia c'è un'alternativa, si chiama protopia e indica una visione realistica e pragmatica del futuro, un futuro possibile, da costruire giorno per giorno, abitudine per abitudine, un cambiamento alla volta. È una parola che sta diventando molto di moda e nel mondo dei consumi si traduce in una tendenza fatta di prodotti e servizi che guardano al futuro in modo nuovo. Ne parliamo nel focus sui trend con Elena Marinoni di Nextatlas.
Sono Nuvenia, Sephora e Ikea i brand vincitori dei Diversity Brand Awards 2025. I riconoscimenti sono stati assegnati nel corso dell’ottava edizione del Diversity Brand Summit - Iniziative che cambiano il mondo, l'evento - promosso dalla Fondazione Diversity, fondata da Francesca Vecchioni (nella foto) e dalla società di consulenza strategica Focus Mgmt - che premia i brand per le iniziative capaci di lavorare concretamente sulla DEIA - Diversity, Equity, Inclusion & Accessibility e avere un impatto reale sulla percezione di consumatrici e consumatori. La classifica emerge dal Diversity Brand Index, unica ricerca italiana volta a misurare la capacità delle marche di sviluppare con efficacia una cultura orientata alla DEIA. Nel primo degli approfondimenti tutti i numeri dell'edizione di quest'anno.
E poi nell'era dell'appiattimento estetico dettato dai social, i consumi più all'avanguardia puntano sulla provocazione, sull'anticonformismo, alla ricerca di formule, narrazioni, estetiche che segnino una discontinuità con il presente, facendo di caratteristiche come la scomodità o l'imperfezione il proprio tratto distintivo. Questa la tendenza protagonista del focus sui trend della settimana.
Scalda i motori Cosmoprof Worldwide Bologna, l'evento numero uno al mondo per l'industria cosmetica, giunto quest'anno alla sua 56esima edizione. Dal 20 al 23 marzo 2025 a Bologna sono attesi oltre 250.000 operatori e più di 3.000 aziende da 65 paesi, in rappresentanza di oltre 10.000 brand. Il fatturato totale dell'industria cosmetica nazionale ha toccato a fine 2024 i 16,5 miliardi di euro, con una crescita di quasi il 10% rispetto all'anno precedente. E le previsioni per il 2025 parlano di un'ulteriore crescita.
Focus sui trend dedicato alla dimensione sentimentale nei consumi, che inizia a fare la differenza sul mercato. È una nuova leva di comunicazione, ma non solo, per molti brand: una sorta di valore emotivo di prodotti e servizi.
C'è un vero e proprio vuoto nell'offerta della moda oggi ed è rappresentato dalla "moda adattiva", la moda disegnata per persone con disabilità motorie o cognitive che cerca di coniugare elementi di praticità, indossabilità e comfort dei capi di abbigliamento con quelli legati allo stile e alla contemporaneità. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità una persona su sei al mondo convive con una qualche forma di disabilità, eppure - nonostante una percentuale così importante - l'industria della moda ancora non soddisfa adeguatamente le loro esigenze. Dalle persone con disabilità la moda viene considerato il terzo settore meno inclusivo, dietro solo a trasporti e urbanistica. In questo contesto Zalando, la piattaforma di ecommerce multi-brand, ha deciso di implementare l'offerta di moda adattiva, a partire dalle collezioni delle proprie private label, stimolando inoltre i colossi della moda a colmare il divario. Di questo impegno, che si arricchisce di una serie di riflessioni nate da una ricerca commissionata a YouGov, abbiamo parlato con Eloisa Siclari, General Manager di Zalando per Italia e Spagna.
A fare notizia è stata Amazon, che dall'inizio del 2025 ha fatto marcia indietro sullo smartworking, rendendo obbligatoria la presenza in ufficio 5 giorni su 7. Nell'ultimo anno però molte grandi aziende hanno imposto il ritorno in ufficio, persino Zoom, la piattaforma decollata proprio con lo smartworking durante la pandemia, ha chiesto di lavorare in presenza almeno due volte a settimana. "È la fine di un'epoca?", si chiedono in molti. Quello che è certo è che gli uffici sono alla ricerca di una nuova identità, più allineata con le esigenze anche generazionali, oltre che culturali e sociali dei lavoratori. Gli uffici dunque cambiano pelle e si trasformano anche dal punto di vista degli spazi e del design d'interni.
Il cacao batte il bitcoin in termini di rivalutazione: 170% contro 120% nel 2024, a causa di un'offerta in difficoltà. Scorte abbattute del 25% circa ed estrema volatilità del mercato a fronte di una domanda che si mantiene ancora robusta. Lo spunto per parlare delle nuove tendenze di un settore, quello del cioccolato, comfort food per antonomasia e consumo consolatorio per definizione, che non conosce crisi. Dal "bean to bar" alla riscoperta dei cioccolatini vintage, fino agli abbinamenti dal fascino orientale.
Materie prime ed effetto consolatorio gli elementi che tornano anche nel focus sui trend, ma con un deciso cambio di categoria di prodotto: i gioielli.
La riflessione finale con il sociologo dei consumi Francesco Morace è invece dedicata a un fenomeno editoriale molto interessante, che aiuta a scoprire la generazione più studiata nel mondo dei consumi, la generazione z, a fare notizia e a scardinare molti luoghi comuni il fatto che il libro protagonista del boom è un grande classico, datato 1848: "Le notti bianche" di Dostoevskij.
Chi è il nuovo shopper cinese in Italia? Cosa compra, quali brand preferisce quando fa shopping nel nostro Paese? Sono alcune delle domande alle quali ha voluto trovare risposta il primo Forum China, evento interamente focalizzato sul turista cinese nato dalla collaborazione tra Global Blue, Italy China Council Foundation e Intarget. In evidenza una ricerca che rileva una spesa tax free dei turisti cinesi in Italia ancora lontana dai livelli del 2019 ma comunque in netto recupero e un primato: l'Italia è il primo paese in Europa per lo shopping dei turisti cinesi, come sottolinea Stefano Rizzi, managing director Italy di Global Blue.
E poi dal "sasso" che guida le nostre passeggiate al koala di peluche che resta attaccato alle nostre borse fino al cucchiaio che ci regala l'illusione del sale nei cibi: è arrivata l'ora del minimalismo tecnologico, oggetti minimi, nelle funzioni e nell'aspetto, ma dall'anima hi-tech. Questo il tema del focus sui trend.
"Oliviero Toscani è stato il primo a fare brand activism quando ancora non se ne parlava. Alle marche con cui lavorava chiedeva un impegno sociale". Così Giuseppe Mastromatteo, Chief Creative Officer e Presidente di Ogilvy Italia, vicepresidente dell'Art Directors Club, sintetizza l'eredità spirituale del grande fotografo, suo amico personale, in pubblicità. Il suo è il racconto di una grande sintonia, professionale e umana, ricco di aneddoti e punti di vista preziosi sulla figura di Toscani.
Focus sui trend dedicato invece alla comunicazione anti-ageismo. L'ageismo è la discriminazione basata sull'età, fatta di pregiudizi e stereotipi in grado di dar luogo ad atteggiamenti non imparziali nei confronti di persone anziane, ma anche giovani. È un tema sociale importante, che anche il mondo dei consumi sta presidiando, perché le prese di posizione sul tema dell'età diventeranno sempre di più un fattore competitivo per i brand, in grado di fare la differenza sul mercato, così come è stato per la sostenibilità. Perché è l'età l'ultima frontiera della discriminazione, quindi l'ultimo tabù da abbattere nel mondo dei consumi.
Dal colore dell'anno alla fine del fact-checking sui social, dai cosmetici per la longevità al gelato gastronomico: cosa ci dobbiamo aspettare dal 2025? Quali sono le tendenze che influenzeranno le dinamiche di consumo e di vita? Quali i segnali, più o meno deboli, che anticipano le direzioni di mercati e settori? Ne abbiamo parlato con Stefano Maggi, Regional Lead per l'area europea di We Are Social, Michele Superchi, Vice President Global Sales Director di Beautystreams, Luisa Simonetto direttrice di Amica, Patrizia Caldera, Marketing & Corporate Communication Director di Framesi e Stefano Guizzetti, patron di Ciacco, gelatiere e lievitista tra i più premiati e apprezzati.
Cresce il regifting, la pratica di rivendere i regali non graditi. Lo testimoniano i dati di una ricerca Ipsos per eBay, secondo cui un italiano su tre l'ha fatto almeno una volta, la percentuale di chi decide di farlo è più che raddoppiata negli ultimi anni e, parallelamente, è in calo la quota di chi giudica negativamente questa pratica. Un vero e proprio cambio di atteggiamento spinto dalle nuove sensibilità dei consumatori, che guardano a una dimensione circolare dei beni di consumo e che rendono questa pratica - ora - socialmente accettabile. Ne parliamo con Barbara Bailini, Head of Categories eBay Italia.
Focus sui trend dedicato ai consumi anti-fake, in cui verità, autenticità e trasparenza diventano i nuovi valori competitivi per i brand. Dalle fake news nei media ai sistemi anti-contraffazione nella moda, fino al bando di filtri e intelligenza artificiale nel mondo della pubblicità e dei prodotti beauty.
Il consumo è identitario, quello che compriamo racconta quello che siamo, oggi più che mai, soprattutto nel largo consumo. Quante cose delle persone si possono capire dalla lista della spesa? Per Dafne Vitale moltissime, tanto che ha deciso di collezionarle, recuperandole dai foglietti abbandonati nei carrelli del supermercato.
E poi dai retailer che nelle loro campagne di comunicazione ci dicono "compriamo troppo, abbiamo comprato troppe cose" ai negozi con pochissimi prodotti esposti contro la sbornia da super offerta: c'è una nuova morigeratezza nel mondo dei consumi, una sorta di silenziamento dei desideri, ne parliamo nel focus sui trend.
È "brainrot" la parola del 2024 scelta dall’Oxford Dictionary, indica il deterioramento del cervello per il consumo passivo di contenuti sui social. Ha battuto “demure” e “dynamic pricing”. In che misura le definizioni di moda, gli hype sui social, al di là delle etichette, sono anche sostanza, tendenze in grado di cambiare abitudini e comportamenti degli utenti, consumatori e brand? Quale l’equilibrio tra fruizione passiva e occasioni di approfondimento, apprendimento, intrattenimento sui social? A queste ed altre domande risponde il sociologo dei media Marco Gui.
Focus sui trend dedicato invece all'offerta di prodotti e servizi per gli animali domestici, un'offerta sempre più "umanizzata", simile a quella per le persone: dal biscotto per cani "Dogper", al gusto del panino Whopper, in menu da Burger King in Costarica, alla linea sportswear per i cani che affiancano i padroni nella corsa fino alla prima compagnia aerea e ai members club dedicati.
Sembra essere in flessione la popolarità del black friday. L'appuntamento di punta per il commercio online continua a rappresentare un momento importante per retailer e consumatori in vista del Natale, ma secondo i dati di Trovaprezzi.it, il principale motore di ricerca per il confronto dei prezzi in Italia, le ricerche online effettuate il giorno del Black Friday hanno registrato una costante diminuzione negli ultimi anni, un calo di partecipazione quantificabile nel 30% circa. Molti i fattori all'origine del fenomeno, tra i quali il prezzo dinamico e le sue regole in rete, la moltiplicazione degli sconti su più giorni, l'entità spesso non così significativa. E poi cala l'interesse per le categoria tradizionalmente più forte, la tecnologia, smartphone in primis, cresce invece per altre, come gli integratori e le vitamine, oppure nel mondo beauty per i profumi.
Protagonista il prezzo e la nuova consapevolezza dei consumatori anche nel focus sui trend: dalle app per monitorare abitudini e budget di spesa alle iniziative anti black friday, fino alle azioni contro la cosiddetta shrinkflation. Stiamo entrando nell'era del prezzo giusto?
È sempre la pizza il cibo più ordinato su una delle piattaforme leader del food delivery come Just Eat, ormai presente in più di duemila comuni italiani. A seguire l'hamburger, il sushi, il cibo cinese e il poke. Tra i piatti più in crescita spicca il ramen, seguito dalle focacce e dai ravioli cinesi, tallonati dai piatti della cucina libanese. E il re dei dolci resta il tiramisù. È un mix di culture, sapori e scoperte la fotografia che emerge dall'ottava edizione dell'osservatorio Just Eat, che ha individuato i quattro profili dei food lover italiani, ognuno dei quali porta con sè un diverso approccio al cibo: dai puristi ai seguaci, passando per gli edonisti e le sentinelle.
E poi dalla casa di Polly Pocket su Airbnb alla moto Lego funzionante, fino al retrogaming e agli animali domestici di Bottega Veneta, ecco come la dimensione ludica contagia il mondo dell'ospitalità, del design e della moda: il gioco resta una delle leve più forti nel marketing.
Rallenta il mercato globale del lusso, dopo il boom degli ultimi anni gli acquisti di beni di lusso segnano il passo, non è così invece per il lusso esperienziale (ospitalità, ristorazione e benessere) e non è così per tutti i prodotti, perchè cosmesi, gioielleria e occhialeria continuano a crescere. Il mondo del lusso cresce quasi unicamente grazie al turismo, ma anche gli scontrini degli acquisti tax free raccontano abitudini e istanze di consumo che cambiano. Tutti i dati e le analisi dell'Osservatorio Altagamma 2024.
Focus sui trend dedicato al packaging e alle sue declinazioni più contemporanee: dall'Happy Meal di McDonald's al cartone di Pizza Hut, ecco come cambiano le funzioni, la comunicazione, i materiali.
Celebrate più volte dal New York Times, custodi dei piatti della tradizione culinaria italiana, le Cesarine, il termine con cui si indicavano le massaie romagnole (a Bologna infatti sono nate 20 anni fa) si uniscono ai Borghi più belli d'Italia per promuovere un turismo più sostenibile, alla riscoperta delle destinazioni meno conosciute. Un accordo - quello fra la piattaforma di food experiences e l'associazione che promuove i piccoli centri storici - nato per valorizzare i borghi italiani e le comunità locali attraverso esperienze gastronomiche.
E poi dall'etiquette trainer ai conlemanisti, i cultori del mangiare senza posate, con le mani appunto, il nuovo lusso sono le buone maniere e le loro interpretazioni contemporanee: questo il tema del focus sui trend.
Che cosa ricercano, cosa si aspettano i consumatori italiani quando acquistano prodotti o servizi? Quanto pesa la tecnologia, quanto invece il fattore umano degli addetti alle vendite? Sono alcune fra le domande alle quali ha cercato di dare risposta il Forum Retail, l'evento firmato IKN Italia giunto quest'anno alla sua 24esima edizione.
Non sono più i prodotti di lusso gli status symbol della contemporaneità, è la longevità. Tanto che nel mondo dei consumi diventa il nuovo parametro su cui declinare prodotti e servizi: dal mondo del cibo e della ristorazione a quello dell'ospitalità e del fitness, focus sui trend dedicato alla longevity economy.
Arriva il nuovo Codice di Condotta per l'influencer marketing, il regolamento (operativo entro i primi mesi del 2025) equiparerà l'azione degli influencer a quella di un vero e proprio "canale televisivo" e introdurrà regole specifiche per contenuti d'odio, pubblicità ingannevole, pratiche di manipolazione dei consumatori. Atteso inoltre a breve l'albo degli influencer e dei creator per certificare l'attività professionale nel settore. Le anticipazioni del commissario AGCOM Massimiliano Capitanio dai Top Creator Awards, l'evento firmato Buzzoole nato per premiare i migliori creator italiani. 25 i personaggi premiati in questa seconda edizione in 14 diverse categorie, tra i nomi più noti del panorama social, per un settore che, nonostante gli scandali di quest'ultimo anno, resta anche in Italia in forte crescita.
Focus sui trend dedicato a una delle tendenze chiave del marketing da sempre: la personalizzazione. Nel mondo dei consumi si allargano le categorie di prodotti su cui viene declinata e si ampliano le modalità adottate, tanto che la personalizzazione è diventata un vero e proprio segno distintivo della produzione - anche su larga scala - e del design contemporaneo.
In che misura l'immaginario collettivo anche nel mondo dei consumi, dei prodotti e dei servizi, è viziato da pregiudizi di genere? Partiamo da questa riflessione per raccontarvi il Premio Lady Amarena International 2024, promosso da Fabbri 1905, l'unico riconoscimento internazionale nell'arte della mixology riservato alle barladies.
Focus sui trend dedicato ai nuovi modelli di mascolinità nel mondo dei consumi: archiviata la mascolinità tossica e l'opposizione con il mondo femminile, quali sono le nuove sensibilità, istanze, tendenze che ruotano intorno all'uomo contemporaneo?
Qual è lo stato di salute dell'influencer marketing dopo gli scandali dei mesi scorsi e sulla scia del fenomeno del de-influencing? Quale sarà il futuro del settore e quali tendenze plasmeranno le collaborazioni tra brand e creator? Sono le domande alla base di "Next Gen Influence", il nuovo report di We Are Social.
E poi dalle soap opera ai manga, fino ai libri, tutto via app, sui contenuti vince lo snacking, la tendenza protagonista del focus sui trend.
Ogni anno vengono prodotte 24 miliardi di sneakers e la loro produzione pesa per l'1,4% sulle emissioni globali di gas serra. Le sneakers rappresentano circa il 55% degli assortimenti di footwear dei brand di lusso. Un mercato da oltre 100 miliardi di dollari in cui dominano i colossi e in cui le alternative sostenibili sono ancora poche, nonostante il mercato prometta grande crescita: dai 9 miliardi attuali al 14 previsti entro il 2031. L'italiana ID.EIGHT nasce nel 2019 per offrire un'alternativa sostenibile, cruelty free e genderless alle sneakers tradizionali puntando su modelli continuativi, fatti di materiali a basso impatto ambientale, alternativi alla pelle, realizzati a partire dalla trasformazione degli scarti della frutta.
E poi dagli edifici fino ai gioielli, dalle panchine alle lampade, ecco come il mondo del design esalta e potenzia il mondo vegetale: dal fito design all'architettura bioclimatica e rigenerativa. Questo il tema del focus sui trend.
E' l'appuntamento irrinunciabile per il mercato internazionale della nautica e per gli appassionati del mare, piattaforma di confronto istituzionale, tecnico, di mercato e - perché no - anche di costume sul settore: il Salone Nautico di Genova, giunto quest'anno alla sua 64esima edizione, è l'occasione per fare il punto sulle nuove tendenze di un settore fiore all'occhiello del made in Italy, fortemente radicato nella storia e nella tradizione italiana ma con uno sguardo costantemente rivolto al futuro, lo testimoniano le istanze che lo attraversano.
È il corpo la nuova icona degli italiani, ci dice il rapporto Consumi Coop 2024, un'analisi preziosa che ogni anno fotografa gli italiani attraverso le abitudini di consumo e di vita. Un comportamento, quello della cura di sé, che si riflette nel trend del cibo salutare. Una categoria di spesa, quella del cibo, dove non vale la parola d'ordine di questi mesi, il risparmio, primo criterio di scelta negli acquisti per il 75% degli italiani, nonostante i segnali economici incoraggianti, primo fra tutti il recupero dei livelli pre pandemia per il potere d'acquisto. Le cose vanno meglio, insomma, ma gli italiani restano preoccupati e tagliano drasticamente le spese superflue, tanto che il rapporto parla addirittura di deconsumismo.
Focus sui trend dedicato a sostenibilità e retail, con le punte più avanzate dei processi che mettono in pratica la sostenibilità nel mondo della produzione e della vendita.
Protagonista della riflessione finale il saggio di Richard Sennet "La società del palcoscenico", quando la rappresentazione di sé diventa la strategia per i singoli e per le aziende.
La posting o social media fatigue, l'affaticamento da social media, alla lettera, è un vero e proprio stress da condivisione, che si traduce in una minor propensione a postare contenuti personali, a condividere la propria quotidianità. Gli utenti sono stremati dalla competizione per la popolarità. Un fenomeno che ha portato molti a dire - in questi mesi in cui gli scandali, Ferragni in testa, non sono mancati - che l'era dei social è finita e che l'influencer marketing è al capolinea. È così?
Verso quali valori, quali priorità, quali caratteristiche di prodotto e di servizio guarda oggi il mondo del lusso? Nell'era del cosiddetto quiet luxury, il lusso silenzioso e non esibito, cambiano molti dei riferimenti più consolidati.